Cos\’è la traumatologia sportiva

La traumatologia sportiva è quella disciplina che si occupa dei traumi che possono verificarsi durante l’attività motoria. Il trauma sportivo può essere acuto cronico, quello acuto è prodotto da una forza meccanica violenta, unica, sopramassimale e immediata. Il trauma cronico, invece, è prodotto da una sollecitazione microtraumatica.  I traumi, generalmente, interessano l’apparato locomotore, i segmenti ossei delle articolazioni, di tendini e dei muscoli.

Gli sport più a rischio

Dalle statistiche risulta che lo \”Sport\” durante il quale si verifica il maggior numero di traumi sia il calcio. Il dato è confermato dall’Istituto Superiore di Sanità, impegnato nel controllo del fenomeno dei traumi sportivi. Lo stress a cui sono sottoposti soprattutto gli arti inferiori nell’attività calcistica determina continue sollecitazioni alle strutture osteomuscolari e, dunque, espone ad un alto rischio di lesioni. Queste interessano soprattutto i legamenti, il menisco e i muscoli delle gambe, ma anche ginocchia, caviglie, piedi e testa. Tra le cause dell’alta incidenza di traumi nel calcio c’è, il contrasto tra gli atleti; la seconda causa di infortunio è rappresentata dalle cadute; la terza, naturalmente, dagli sforzi e dalle torsioni delle strutture osteomuscolari delle gambe, da cui dipendono moltissimi strappi e stiramenti, rotture dei legamenti, distorsioni, etc.

Per gli stessi motivi, tra gli sport che maggiormente espongono al rischio di traumi troviamo tutti quelli dove il contatto fisico è preponderante, quindi non solo il calcio ma anche il rugby e il basket. Il motociclismo, il ciclismo, lo sci e gli sport invernali in generale, per via delle frequenti cadute, sono anch’essi tra gli sport più a rischio di infortuni (che riguardano soprattutto i polsi, l’articolazione scapolo-omerale, il collo e la testa), seguiti dalla pallavolo, le arti marziali, la corsa, l’altletica leggera e la ginnastica, per gli intensi sforzi e le frequenti torsioni degli arti. In quest’ultimo caso il rischio è soprattutto di traumi di tipo indiretto, quindi non dipendenti dall’azione di forze esterne.

Traumi e Terapie

Sono sempre di più le persone che si avvicinano ad uno sport, sia a livello agonistico che amatoriale, e crescono esponenzialmente i casi legati a lesioni causati da sport. Si pensi che sono già molte le articolazioni sollecitate nelle normali attività quotidiane che aumentano nel corso delle attività sportive. Questo può influire sulla persona che è soggetta a subire lesioni più o meno importanti, come al ginocchio per esempio, che avrà bisogno di cure particolari e dedicate per rimettersi in gioco. Oggi come oggi esistono differenti terapie che permettono di dare una buona risposta ai traumi: ecco perché uno specialista che ha una profonda conoscenza delle lesioni traumatiche delle varie discipline sportive è fondamentale.

Ovviamente lo specialista deve fare una distinzione tra le diverse lesioni e poi agire di conseguenza, scegliendo una cura mirata. Questo andrà fatto anche in base ad un’anamnesi completa e diversificata per ogni atleta che include un’analisi sul livello di salute generale, antecedenti di lesioni, interventi chirurgici o altri aspetti ortopedici che possono essere utili alla diagnosi (e quindi alla cura).

A quadro completo, poi, lo specialista può consigliare, in base al grado di dolorosità e lesione, una differente soluzione. Nel caso di un trauma muscolare, per esempio, sarà utile una fasciatura elastica compressiva, un trattamento a base di calore, un ciclo di massoterapia oppure esercizi isometrici. Tra le ultime terapie che rientrano nella traumatologia dello sport ufficiale ci sono anche la tecarterapia, e la laserterapia un procedimento con effetto antalgico e antinfiammatorio. Per quanto riguarda, invece, le terapie del dolore dovuto  a sollecitazioni ripetute sullo stesso osso (per azioni di forze provenienti dall’apparato muscolo-tendineo o dal terreno), lo specialista consiglierà sin da subito il riposo.

Infine, anche le tendinopatie hanno bisogno di cura particolare. Si tratta di lesioni infiammatorie dei tendini, spesso degenerative, che si inseriscono a livello dell’osso e sono determinate da microtraumi ed ipersollecitazioni. In questo caso, il medico ortopedico consiglierà un bendaggio di scarico, un probabile intervento chirurgico ed una rieducazione funzionale.

Lo sport come espressione di #amicizia, #inclusione e #solidarietà.

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