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Cosa sono le malattie reumatiche

Le malattie reumatiche colpiscono soprattutto le articolazioni, lo scheletro e l’apparato muscolare, a volte possono coinvolgere anche organi interni ed altri tessuti.

Esse sono classificabili in tre categorie:

  • Malattie degenerative, ossia malattie a lenta evoluzione;
  • Malattie infiammatorie, ossia quelle malattie che innescano un’intensa reazione vascolare;
  • Malattie dismetaboliche, legate a errori del ricambio di alcune sostanze endogene.

Possono insorgere a qualsiasi età ma statisticamente sono più frequenti negli individui nel pieno dell’età adulta. Solitamente le malattie reumatiche sono patologie silenziose che danneggiano lentamente le articolazioni e i tessuti, solo in seguito compaiono i sintomi come il dolore e la difficoltà nei movimenti: se non curate adeguatamente possono portare gradualmente alla disabilità.

In Italia le malattie reumatiche più diffuse sono:

  • L’artrosi: malattia degenerativa che interessa la cartilagine che riveste le ossa a livello delle articolazioni e si manifesta con dolori e difficoltà motorie. Questa malattia porta ad un assottigliamento della cartilagine, che porta alle ossa dell’articolazione ad essere meno mobili e di conseguenza creano delle eccedenze ossee definite osteofiti, portando l’articolazione ad uno stato di progressiva deformità articolare. Le articolazioni più colpite sono quelle della colonna vertebrale, le ginocchia e le anche.
  • L’artrite: è una malattia dovuta all’infiammazione di una o più articolazioni, i cui sintomi sono spesso dolore, gonfiore, arrossamento e aumento della temperatura; le cause possono essere molteplici, dalle cause ambientali alla predisposizione genetica. Ci sono forme che interessano anche altri tessuti e organi, tra cui cute, muscoli, legamenti e tendini. Le tipologie di artrite più diffuse in Italia sono l’Artrite Reumatoide e le Spondilo-enteso-artriti. L’artrite reumatoide è una forma di artrite infiammatoria cronica autoimmune che coinvolge tutte le articolazioni e colpisce nella maggior parte dei casi gli individui di sesso femminile tra i 35 e 40 anni, provocando dolore alle articolazioni, rigidità mattutina, stanchezza e astenia. Le spondilo-enteso-artriti sono quelle forme di artriti croniche caratterizzate da lombalgia infiammatoria ed entesite, ossia l’infiammazione delle giunture tra tendini, legamenti e osso; in questo gruppo rientrano l’artrite psoriasica, una forma di artrite che sfocia nella malattia cutanea della psoriasi, e la spondilite anchilosante, la quale porta a un progressivo irrigidimento della colonna vertebrale.
  • Sindrome fibromialgica: è una malattia reumatoide extra-articolare che colpisce maggiormente le donne e coinvolge i tendini, i legamenti, le borse sinoviali ed i muscoli. Il sintomo principale è il dolore muscolo-scheletrico persistente alla colonna vertebrale e alla muscolatura prossimale degli arti. Nonostante non porti danni funzionali, la fibromalgia è una malattia che porta dolore costante e diffuso che necessita di un trattamento specifico.
  • La gotta: è una malattia che causa un’eccessiva produzione di acido urico , il quale si deposita nelle articolazioni sotto forma di cristalli creando infiammazione, gonfiore, rossore e dolore intenso. Se non è curata correttamente può portare a complicazioni renali e deformità delle articolazioni.
  • Le connettiviti: sono malattie che portano un’infiammazione cronica di numerosi e diversi tessuti dell’organismo. Sono malattie di cui ancora oggi non si conoscono le cause specifiche, ma spesso l’infiammazione è causata da un meccanismo autoimmune. In Italia colpiscono prevalentemente le donne e le più diffuse sono: Il Lupus eritematoso sistemico (LES); la Sclerodermia; la Polimiosite/Dermatomiosite.
  • L’osteoporosi: è una malattia dello scheletro porta ad una riduzione della densità minerale ossea associata ad un deterioramento della microarchitettura dell’osso con conseguente fragilità scheletrica. Tale malattia causa una predisposizione a fratture alle articolazioni, soprattutto alle gambe, e di conseguenza un elevata probabilità di disabilità. In Italia questa malattia colpisce soprattutto le donne dopo la menopausa, quando cioè lo scheletro perde l’effetto protettivo degli ormoni sessuali.

La maggior parte delle malattie reumatiche possono essere prevenute da una corretta alimentazione ricche di vitamine e fibre, da una metodica attività fisica e non sottovalutare i segnali che ci manda il nostro corpo, come i dolori articolari e muscolari persistenti, spossatezza e rigidità degli arti.

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